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maggio 17 2009
 
L'intelligenza del ragno

Oltre la finestra, c'è un lampione che illumina la strada. Luce arancio, gassosa; l'altra mattina ho scoperto che un ragno grassoccio aveva tessuto due drappeggiate ragnatele proprio sotto il cappello a cono. L'altra mattina pioveva. Ho pensato che la bestiola fosse stata ingegnosamente previdente; poteva beffarsi dell'acqua standosene pigramente adagiata su quell'amaca fluttuante sul vuoto.
Questa sera, ho avuto un'inaspettata conferma dell'acume dell'aracnide. Il lampione acceso, è uno formidabile richiamo per tutte le creature svolazzanti della notte, e per il ragnone, è come se avessero aperto un spaccio alimentare direttamente in casa propria ha ha ha
in questo momento però, sta lavorando come Stachanov, zompettando su e giù per la rete, impacchettando prede .. ma così brucia un po' di energia .. che altrimenti con tutto quel cibo mi diventa obeso :-))))))))
Speriamo che il vento questa notte sia clemente .. e non vanifichi in un soffio tanto fervore creativo
postato da bretella | maggio 17, 2009 22:57 | commenti


febbraio 24 2009
 
19 FEBBRAIO 2009 E' NATOOO MATTTEEEEEOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 3,2 kgrammi di bimbo x la gioia di mamma Giovanna, papà Giuliano e della sorellina Alice .. nonché Zii, Nonni, e cugini
postato da bretella | febbraio 24, 2009 18:13 | commenti (1)


aprile 7 2006
 
La vita non segue quasi mai andamenti lineari ... è un insieme di tanti piccoli salti ... una sequenza di singhiozzi ... tanti fotogrammi singoli affiancati l'un l'altro che creano l'illusione del movimento.
Ci sono giorni in cui l'ingranaggio di scorrimento ha una piccola incertezza e improvvisamente il respyro si interrompe e prendiamo coscienza del tempo passato dall'inizio del film.
Ricordo ancora con chiarezza uno di quei giorni ... quando per la prima volta qualcuno si rivolse a Bret accostando un onorifico 'Signore' al nome ragazzino.
Ieri un altro singhiozzo temporale ...
"SIGNORE ... MA A LEI ... QUANTO MANCA ALLA PENSIONE?"

occhi
postato da bretella | aprile 07, 2006 23:43 | commenti (3)


gennaio 30 2006
 
Era dal 1985 che aspettavo questo giorno ...
Qualcuno vuol venire a giocare a palle di neve con me???

neveCasa

postato da bretella | gennaio 30, 2006 15:39 | commenti (1)


dicembre 29 2005
 
281205 Al di la del vetro, la notte sputa grani di neve contro il parabrezza ... ma qui dentro si sta bene. Silenzio. L'alito caldo del climatizzatore e i panni avvolgenti di questo microcosmo protetto - quasi una placenta - ingannano i sensi. In questo utero semovente di metallo e gomma, il mondo sembra bello, materno abbraccio ... ma solo un cristallo sottile separa questo involucro, dal buio spigoloso e tagliente di una notte senza confini

nevenotte

postato da bretella | dicembre 29, 2005 09:00 | commenti (3)


novembre 4 2005
 
IL 23 OTTOBRE ... SONO DIVENTATO
ZZZZIIIIIIIIIIIIIIOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!

********* E' NATA ALICE! **********

ios

postato da bretella | novembre 04, 2005 14:32 | commenti (2)


settembre 20 2005
 
Ciao Nestore - salutami il cielo
postato da bretella | settembre 20, 2005 19:22 | commenti (3)


settembre 1 2005
 
010905 A Bret piace il mare la mattina presto. Dopo un anno di occhi incollati a un monitor, di orizzonti incorniciati, è un sogno poter allungare lo sguardo su una linea blu senza confini. Forse è per questa ragione che sceglie quasi sempre isole come luoghi di vacanza ... Appena sbarcato, inizia subito uno strano gioco ... trovare il luogo più alto per poter osservare il mare a 360 gradi. Ma questa è un'altra storia

Settedimattina, isola di Ios, Egeo, Cicladi meridionali, spiaggia di Agia Theodoti.
Distesa deserta di sabbia e blu, completamente solo, suoni di risacca, vento e gabbiani. Allungo lo sguardo sul profilo lunghissimo della battigia che si perde fino a quattro case bianche su scogli neri.

La vedo a est, appare improvvisa sbucando dal nulla, avanza lentamente, leggera, accarezzando con i piedi cristalli d'acqua. Ondeggiando, prende forma e colore, venere bionda da copertina patinata. Perdo immediatamente interesse per il paesaggio; seguo l'incedere armonico di quel corpo e mi sento immediatamente alieno tra tanta perfezione, spettatore moroso di una straordinaria opera onirica.

Ma senza preavviso, il tempo e lo spazio, scartano impazziti dalla traiettoria.
Venere si ferma a pochi passi da Bret, si volge verso di lui, sorride e .... comincia a ... spogliarsi! prima di sdraiarsi languidamente sull'oro in polvere della spiaggia
Dopo pochi secondi, solo un paio di occhiali specchiati separano Venere dal Sole

Dunque ...
Bret non è più certo un ragazzino, ma la salivazione immediatamente si azzera, il Meltemi comincia a gonfiare i boxer del costume (ma forse non è colpa del Meltemi) e gli occhiali da sole si appannano.
Quando la razionalità comincia a sgomitare via l'istinto, cercando lentamente di porre ordine nel caos di pensieri scatenati dall'improvvisa tempesta ormonale, ciò che rimane è un profondo stato di confusione e imbarazzo.

E mo' ... che faccio?? Approccio? Ignoro?? Sorrido distratto?? Cambio posto??

Bret guarda a destra ... poi a sinistra, ma non c'è proprio nessuno oltre a Venere e lui ... due chilometri di sabbia.
Mentre la ragione consolida le posizioni, gli occhiali tornano a filtrare il sole, il Meltemi smette di gonfiare i boxer e il palato riprende nuovamente plasticità .. e allora cominciano le congetture.

La Fantastica è:
A - Dea greca con il gusto dell'orrido che passerebbe volentieri un week end di passione con Bret - Improbabile
B - Turista nordica molto distratta o molto stordita dall'alcool, convinta di trovarsi sul lettino solare del suo Beauty Center di Stoccolma - probabile
C - Comparsa di Candid Camera, scritturata per testare le reazioni agli stimoli sessuali dei maschi di mezza età - molto probabile

Okkkey ... verifichiamo la risposta!

Bret si alza, si avvicina a Venere e declama il suo incipit .... " Hi" ... più che una frase, un fonema ... un dittongo ...
E allora si scatena l'uragano! Venere si alza incazzatissssssima e comincia a inveire contro Bret in Greco Antico credo (..sicuramente non anglosassone), si ricompone in fasce in meno di un minuto e riprende urlante il suo percorso inverso lungo la spiaggia verso est, scomparendo all'orizzonte.

Ringrazio il cielo e gli eventi che su quella spiaggia non ci fossero altri occhi, poiché la reazione della Fantastica avrebbe potuto crearmi qualche problemino;
ma ... qualcuno mi sa spiegare cosa è successo? ..... aaaah ... le donne

Uffffffffff ...

white stripe

postato da bretella | settembre 01, 2005 19:13 | commenti (2)


agosto 28 2005
 
Ermione mi rimprovera che questo blog sta diventando desolato e tristizzzzimo.
Quei rami secchi, visti con gli occhi di oggi .. sembrano più un preludio d'autunno che una speranza di primavera ... e forse per questo, rigano il respyro.
Mare ... ci vuole una foto di mare per compensare ... foto di mare e di sole, che inondi di luce le prossime notti di inverno.

ios





photocredit: bret
Ios - cicladi meridionali
estate 2005










postato da bretella | agosto 28, 2005 22:15 | commenti (2)


marzo 14 2005
 
Stecchi secchi. Scheletri di giorni di sole.


Si fatica a credere che tra poco tempo,
l'energia tornerà a scorrere nelle verdi vene.
Ma è nella natura delle cose. Accadrà!
Calati nel buio, la luce pare sempre chimera


stecchi




postato da bretella | marzo 14, 2005 19:03 | commenti (7)


marzo 6 2005
 
Il cuore batte in gola. Il freddo affilato, interrompe il fiato, ma forse è il pensiero che induce l'apnea. Imbocco il tunnel pedonale di questo immenso caseggiato popolare; undicipiani x duecentometri di cemento e vite. Buio di neon, muri taggati e sguardi pesanti. L'ascensore sale lento; scansione ritmata di lame di luce, traversine di cemento e odori di cibo. Non so cosa farò davanti a quella porta ... ma se sono riuscito a portare fin qui la mia anima pavida, forse le cose si risolveranno da sole. Ci sono. Suono. L'uscio si discosta, entro, e gli scampoli di coraggio, immediatamente si frantumano nell'impatto frontale con una realtà parallela. Lo vedo. In fondo al locale d'ingresso; incastonato tra la luce filtrata da tendaggi e l'ombra calda della cucina. "Ciao Nestore ... come va?" Esordio infelice. La moglie e la figlia sorridono un po' imbarazzate. Quattro anni, sono già passati quattro anni da quella mattina; quella mattina che ha rivoltato il mondo, che ha scombinato le regole e ti ha trascinato in fondo a questo pozzo di dolore. Anche quel giorno faceva freddissimo; ma la vecchia bici e le gambe avevan voglia di mordere il ghiaccio. Via da cemento e nebbia ... fuori verso i prati bianchi di luce e brina. Quel giorno le ruote della bici decisero di imboccare diversi sentieri e con loro deviò la tua vita. Sei mesi di buio, poi il ritorno lento alla coscienza ... e alla lacerante consapevolezza di non poter più contare su un corpo. Cerco di guardare quegli occhi ... ultima interfaccia con il mondo, ma la fissità del mio sguardo stride violenta, quasi offensiva. Cerco parole, ricordi ... guardo le tue navi, intagliate, i merletti di tua moglie, i libri di tua figlia, semplici vestigia di normalità perdute, ma annaspo col respyro tra le acque di questo dolore che uno e trino.
L'equilibrio vacilla, cerco appoggi ... assordato dal boato travolgente di questo silenzio ... silenzio di suoni, silenzio di gesti. Cerco traccia del Nestore che conobbi, dietro mute apparenze di un vuoto a perdere, ma anche quegli occhi invocanti non sono più tuoi. Un colpo di tosse, quasi un rantolo, e si innesca in un istante la risposta d'amore della tua famiglia. Mi scosto, per far spazio a cannule, aspiratori, garze ... sto ancora più male anche io, ma è questa totale dedizione dei tuoi che mi inumidisce lo sguardo. Penso a uno dei tanti paradossi della vita ... tanto amore e tanto dolore costretti a condividere stesso spazio, stesso tempo. Ripercorro a ritroso il percorso verso casa ... l'ascensore, il tunnel, l'auto ... guardo le mie scarpe, il movimento cadenzato dei passi ... gesti semplici, automatismi sottratti alla coscienza ... cammino ... accelero ... corro, corro
postato da bretella | marzo 06, 2005 23:46 | commenti (2)


ottobre 20 2004
 
Tanti Auguri!!!!
Oggi si festeggia il primo anno di Blog

Non riesco onestamente a fare un consuntivo obiettivo, ma penso che umanamente sia stata esperienza ricca.
Bret non è cambiato ne in meglio ne in peggio .. ha solo un anno in più (che forse è meglio o forse è peggio?!?!), ma il suo piccolo universo personale, si è arricchito di tante piccole stelle, tanti piccoli soli, che ogni dì rendono più luminose le sue notti e i suoi giorni.

Chiedo scusa a tutti per la mia discontinua presenza su queste pagine, dovuta a problemini contingenti. Mi piacerebbe passare più tempo tra queste mura, ma per ora sono costretto a dissetarmi a piccoli sorsi.

Ma ci sono sempre!
Un abbraccio a tutti
postato da bretella | ottobre 20, 2004 09:49 | commenti (18)


ottobre 13 2004
 
Ancora qualche settimana, e il mondo dovrebbe avere un idea meno annebbiata del suo destino prossimo venturo. Continuo a chiedermi comunque come sia possibile che almeno metà degli americani, perseveri nel ritenere l'attuale inquilino della white house, un leader affidabile al punto da rinnovargli il mandato per altri quattro anni ...
Per tentare di chiarirmi le idee, sono anche andato a cercarmi i video originali del faccia a faccia dei due candidati ... qui... ma non ho risolto i miei dubbi ... boh ... cross your fingers!!!
Intanto un amico, mi ha mandato questa cartolina ... qui...



mount

postato da bretella | ottobre 13, 2004 11:12 | commenti (4)


settembre 25 2004
 
Domenica mattina. Metropolitana, mezzanino di una dimenticata stazione della periferia nord del 'brodo'. Scendo assonnato i primi gradini che portano nel 'budello' e lo vedo. Età indefinita, ma oltre i settanta direi. Occhi spalancati, inquieti, rimbalzano da una parete all'altra senza pace. Tra le mani tintinna qualche euro. Volge lo sguardo verso il rumore pesante prodotto dalle mie calzature da montanaro metropolitano; l'inquietudine si alleggerisce, mi corre incontro e mi mostra le monete. "Mi scusi, ma dove si trovano i biglietti del metro. Ho girato ovunque, ma è tutto chiuso, e questa mattina Milano sembra un deserto" Gli mostro la macchinetta sputabiglietti dietro una colonna. Sorride, segue attentamente le istruzioni, inserisce gli spiccioli e ritira. Adesso ride. Scuote la testa, ringrazia ... "E' proprio vero...chi non conosce è come cieco!"

mount


postato da bretella | settembre 25, 2004 21:11 | commenti (8)


settembre 11 2004
 
Mi sembra di vivere Apocalypse Now
Da questa mattina, è impossibile parlare ...
Centinaia di elicotteri passano in continuazione al ritmo di uno ogni 10/20 secondi ... il rumore dei rotori è assordante e continuo.
Manca solo la 'Cavalcata delle Valchirie'
Ma anche se oggi, è l'11 settembre, tutto 'sto casino non è da imputare, grazie al cielo, ad atti terroristici o a reazioni militari
La mia casetta, è piazzata proprio a pochi chilometri dall'autodromo, e il circo della Formula1 si muove in volo ... ogni anno in questa stagione, fa 'girare le pale' da queste parti
Su, fai il bravo Bret ... alza la manina e saluta Shumi
postato da bretella | settembre 11, 2004 15:39 | commenti (11)


settembre 5 2004
 
040904 Paura. Non penso sia altro. Una sorta di apnea visiva. Alzarsi una mattina e ritrovarsi nudi e senza più pareti, svaniti gli orizzonti; tutto immerso nella nebbia densa dell'intangibile.
Se l'obiettivo del terrore è quello di togliere certezze alla vita, mi dichiaro ufficialmente vinto. Davanti agli occhi dell'infanzia lacerata e offesa da fanatismi e audience, davanti al folle medagliere dei tabù infranti, davanti all'escalation globale del 'conflitto'... io ho paura.
Anche paura, di non provare più paura; che l'assunzione protratta e ripetuta di sangue e morte, mixati e rimestati tra uno spot e un reality show, in quella specie di frullato mediatico che è la Tv, finisca per virtualizzare sempre più il dolore e porti assuefazione e anestesia delle emozioni.

"Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura, 'ché la diritta via era smarrita"
postato da bretella | settembre 05, 2004 20:51 | commenti (5)


settembre 1 2004
 
010904 Inspiro. Espiro. Inspiro. Espiro. Aggancio i pensieri alla scansione del respyro, e ascolto. Seguo il ritmo di compressione e espansione, il silenzio, e infine il gioco di canone inverso con i battiti del cuore.
Sono tornato ancora davanti a questo monitor blu, dentro queste mura, tra le braccia di questa città sempre più estranea e pur sempre rifugio; amplesso di una logora amante, ancora disposta a perdonare le fughe.
Ma non riesco a concentrare gli intenti. Sfugge via l'attenzione, indugia su altri ritmi ... maree, flutti, albe, sere, tramonti.
Ancora contrazioni e espansioni ... contrazioni e espansioni; eterna sequenza e sintesi di vita

Sveglia Bret! L'autunno è alle porte. Il tempo è in contrazione. Si va in tana ... in "ricarica" fino alla prossima primavera

mount





postato da bretella | settembre 01, 2004 22:05 | commenti (7)


luglio 14 2004
 
140704 No. Non la riconosco più questa strada. E' cambiato il paesaggio, cambiati i compagni di viaggio, cambiata anche la consistenza del terreno e dubbi sorgono anche sulla meta. Gli obiettivi si fanno evanescenti e sembra indebolita la spinta propulsiva.
Strana recita su palcoscenici semoventi. Impari la parte, conosci gli attori, misuri i passi su quelle assi, adatti lo spazio alla tua pelle finché ti senti pronto al debutto.
La sera della prima tutto appare delineato e chiaro. Il copione ben impresso nella mente, i movimenti studiati, affiatamento al massimo e il pubblico ... il pubblico applaude sempre i debuttanti.
Lo spettacolo comincia. Tutto sembra perfetto. Respyro le parole i gesti i movimenti rallentati e accelerati delle mani, dei piedi, del cuore. E pensi, sì ... ok ... questa commedia mi piace veramente.
Poi, improvvisamente, alcuni attori non entrano più in scena, altri perdono il ritmo, la battuta, le quinte si disgregano e lasciano spaziare lo sguardo su un paesaggio di desertico squallore, e il pubblico ... anche il pubblico è scomparso.

Il copione ... è tutto ciò che resta. Quello, non potrà più svanire, potranno prender fuoco i fogli, le parole, ma finché la mente rimarrà lucida, quella traccia resterà impressa sulla pelle. Mappa, guida, pietra miliare, porto, approdo, ma anche punto di partenza di tutte le future varianti di percorso.

mount

postato da bretella | luglio 14, 2004 21:10 | commenti (6)


maggio 19 2004
 
Scusate, ma ho qualche piccolo problemino
e penso che per un po' diserterò il deserto ... ciao a presto, Bret
postato da bretella | maggio 19, 2004 15:51 | commenti (28)


maggio 9 2004
 
090504 Tornato a casa inzuppato d'acqua e di vita. Ho pedalato per ore tra batuffoli di pioppi e tarassachi attraversando prati, boschi e fontanili, sotto un cielo liquido e incombente. Poi il blu è diventato d'inchiostro a strati sovrapposti da correnti e vento, diviso e ricomposto da scariche di luce, infine liquefatto e sciolto in un torrente di gocce e di vapore. Ho accelerato il ritmo del mio cuore, ho forzato muscoli e pedali per sottrarmi al diluvio, ma infine vinto, ho rallentato assaporando la pioggia picchiettante sul mio volto. Corridore pago su fondo di un mare in tempesta, guardavo in alto attraversando con lo sguardo le correnti per scorgere la calma superficie.

mount

postato da bretella | maggio 09, 2004 21:59 | commenti (23)


maggio 4 2004
 
040504 E' bella la montagna fuori stagione. La primavera poi, svela inaspettate prospettive di paesaggi noti. I declivi macchiati di neve a un battito di ciglia dallo smeraldo dei prati, interrompono la frequenza del respyro.
Ma la montagna nelle 'stagioni di mezzo' è anche solitudine; e questa 'signora' del tempo e dello spazio, non vive di compromessi ... o è amata, o è detestata.
Jolanda non deve aver mai avuto un buon rapporto con la 'signora' in questione.
La incontro sulla piazza deserta del paese, in un giorno di vento; mi vede, sorride, mi corre incontro e comincia a fluire il torrente di parole. La conosco da anni, la storia della sua vita ha incrociato tracce di memoria con i volti di mille incontri.
Ma le tappe di quelle strade, ogni volta mi sconvolgono e mi inteneriscono.
Jolanda è donna di pianura, ma il suo passo cadenzato e orgoglioso, ha assunto i contorni aspri e forti della gente di qui. Non ricordo come arrivò tra queste valli, ma il lavoro duro 'a servizio dai signori', ha inciso e modellato da subito le sue giovani mani.
Poi la guerra, i lunghi mesi, anni, di solitudine sofferta, la ricerca di un compagno di vita, la voglia di famiglia violentemente contrastata ma infine soddisfatta a tempo scaduto per una invocata maternità. All'alba dei cinquant'anni sposa Luigi, vedovo con due figli e la sua vita sembra imboccare alvei più tranquilli.
"Luigi è stato il mio primo uomo... tanto che la prima notte di nozze, non si è combinato niente ... la seconda però, mi ha dovuto accompagnare allo 'spidale, perché ci ho avuto una 'mmorragia". Dopo quattro mesi di matrimonio, Luigi ha il primo infarto, e un giorno, uscito a far legna nei boschi, non torna più a casa.
E la maternità biologicamente negata, le viene imposta senza possibilità di replica.
Oggi Jolanda è nonna di quattro piccoli. I figli cresciuti con la forza di un amore a lei a lungo negato, le hanno regalato il sogno di un'età serena.
Ma nelle lunghe giornate di solitudine di queste 'stagioni di mezzo', tra i viottoli silenziosi di pietra che rimbalzano i pensieri, quei ricordi cercano spazi di espansione, cercano condivisione, che dia credibilità all'incredibile.

mount

postato da bretella | maggio 04, 2004 16:34 | commenti (16)


maggio 3 2004
 
Ommmaammmmaaaammmmmiiiiiaaaaaa
Non credevo di essere mancato tanto .... sono commosso

Sì, in effetti, sono sparito un po' all'improvviso, e soprattutto non ho neppure lasciato bigliettini di spiegazioni.
E' che proprio non ce l'ho fatta ... quando ho sentito parlare di "...maggiore produttività..." ... "...riduzione del numero di festività..." "...abolizione dei ponti...", sono stato improvvisamente colto da un raptus e non ho potuto fare a meno di collegare con un lunghiiiiiiissssssiiiiimo pontooooneeeee le festività del 25 aprile e del 1° maggio che quest'anno poi, cadevano pure in giorni festivi. Me ne sono andato, con i miei due vecchietti, sui monti ... che fuori stagione e in primavera, sono proprio una meraviglia.

Ora sono riposato e disteso ... non so per quanto durerà, ma spero ancora per un po'.
Mi è mancato il blogmondo .... e vedo che ho un sacco di cose da leggere ...
postato da bretella | maggio 03, 2004 21:25 | commenti (4)


aprile 16 2004
 
160404 Maestro Manzi - Quanti anni da allora ... un'Italia diversa, uscita da una guerra che le aveva rubato anima e corpo, cercava di inventarsi una dignità che le permettesse di affrontare con meno timore un futuro sbiadito.

Quel nuovo 'elettrodomestico', che per la prima volta entrava tra le mura domestiche, portava con sé con l'euforia della novità, anche inaspettate possibilità di affrancamento da antiche schiavitù.

Trovo il link sfogliando casualmente pagine di web

Mi commuovono quelle vecchie immagini, mi commuove la sua storia, divulgatore di umanità, condotto sugli scudi dalla gente, ma infangato e punito dalla 'aristocrazia culturale' restia ad accettare i suoi metodi non ortodossi, ma soprattutto restia a rinunciare alla propria posizione assoggettiva.
Ma anche la TV è profondamente mutata ... Quanto è lontana la televisione di oggi, urlata e pesante, dalle immagini leggere del maestro Manzi, che si affacciava all'uscio di casa chiedendo 'permesso', e portando con se impagabili doni

manzi

postato da bretella | aprile 16, 2004 18:38 | commenti (28)


aprile 14 2004
 
Ecco ... sono ritornato nel brodo

Quattrogiorniemmezzo di totale estraniazione, immerso in un paesaggio fuori dal tempo, tra neve, nubi e ritorno d'inverno. Tantissimo sonno, tantissima ciccia in più, colpa delle uova e delle colombe fagocitate ... ma rimesso a nuovo, riprendo possesso della mia 'imperdibile' (nel bene e nel male), routine.

crem

postato da bretella | aprile 14, 2004 14:12 | commenti (7)


aprile 6 2004
 
060404 La linfa vitale della terra, si sente ancora di più in questa stagione. Tutto rimestato, ribaltato, ribolle; sorsate di energie pure ... il vento, l'acqua, l'amore.

Il ciliegio di fronte alla finestra dello studio, è un esplosione di candore, abbacinante ondeggia la sua chioma e spolvera di petali il suolo, mosaico di luce. Sono nato in questa stagione, e ogni anno ... rinasco ... nuovo.

cherry

postato da bretella | aprile 06, 2004 18:17 | commenti (26)


aprile 2 2004
 
Anni fa, in volo di ritorno da una vacanza nel blu del Mediterraneo, vidi per la prima volta il Brodo nelle sue vere sembianze. "Informiamo i signori passeggeri, che tra pochi minuti atterremo all'aeroporto di Milano Linate"
La mattina era splendida il sole si riversava con impeto dagli oblò e ci affacciammo tutti naturalmente per riportare in anticipo gli sguardi verso casa... calò il silenzio nella carlinga ... sotto di noi, delimitata nei contorni dal gioco dei venti, Milano ci apparve completamente immersa dentro una caldera ... una massa liquido/gassosa dal colore e dalla consistenza putrida ... "...ma noi viviamo in quel brodo???"
Le parole atterrite e incredule del mio vicino si stamparono indelebilmente nella mia mente insieme alle immagini di quella realtà svelata

nubi

postato da bretella | aprile 02, 2004 11:16 | commenti (12)


marzo 29 2004
 
280304 Trovo il link sul blog di – Luca Sofri - Wittgenstein - incuriosito, punto il browser ... Caso Moro , tutto il carteggio pubblico e privato.
Ero poco più che bambino in quel marzo di 25 anni fa, ma già lavoratore (Bret ha cominciato a sudarsi il pane a 15 anni). Lavoravo come apprendista fotografo in un grande Studio di Milano; otto ore, poi via di corsa a scuola "..ché un pezzo di carta, serve sempre nella vita!". Anni strani, controversi ... giovane adolescente della Stalingrado d'Italia in trasferta nella metropoli, respyravo le tensioni delle lotte sindacali, durante il giorno, poi la sera mi ritrovavo a studiare accanto ai figli dei "padroni" (Bret frequentava lo stesso istituto di Mr. B).
Rileggo il carteggio privato di Moro, i comunicati delle BR, i titoli dei giornali, e rivivo nuovamente l'aria pesante e sospesa di allora.
Incredulità, soprattutto, anche tra i più rigorosi sostenitori delle "lotte di classe" e compassione, per il profondo dramma umano. Ricordo le espressioni attonite e sbigottite di un collega sindacalista, all'annuncio del ritrovamento del corpo dello statista, incapace di spiegare... incapace di spiegarsi.

Scorro lentamente le parole delle lettere di Moro alla moglie, ai colleghi di partito, agli amici, e scopro il volto di un uomo addolorato e deluso, forse anche un po' rassegnato ad incarnare il ruolo di vittima sacrificale. Deluso dalla politica e dai suoi meccanismi di potere, deluso dagli stessi compagni politici, consapevole di essere divenuto elemento di una partita iniziata molto tempo prima nel ruolo di player, spodestato e ridotto infine a mera pedina, proprio da coloro che riteneva amici.
Poi sfoglio i proclami delle BR, le registrazioni delle telefonate di Moretti ai familiari, e tutto appare ancora più assurdo. Fiumi di parole, intrisi di retorica ma con la freddezza e la povertà di un bollettino aziendale. Così glaciali, da apparire perfino privi di 'odio' ... da travet della lotta armata.
Ma il vento della storia, si porta via tutto. I drammi di ieri, rimangono solo negli occhi dei superstiti protagonisti di allora. Per il resto di noi, il rischio, è quello dell'oblio ... e dell'insita e conseguente probabilità di ripercorrere quei sentieri

parlamento

postato da bretella | marzo 29, 2004 09:47 | commenti (11)


marzo 25 2004
 
210304 Sbuca di lato Ermione, dove meno te la aspetti; gli occhi grandi veloci, avvezzi alle corse, i riccioli scuri arrufati, contorni bambini dei suoi grandi sorrisi. Tutto attorno, umanità in movimento sotto questa volta di binari e attese; un abbraccio, incrociamo gli sguardi, poi le parole coprono improvvisamente ogni pensiero. Usciamo veloci sul piazzale di questo caotico nodo di arrivi e partenze, e ci imbuchiamo nel primo bar, slalomando tra taxi e valigie.
Bret é confusissimo. Strano mondo questo del blog, pensa. Conosci, attraverso un processo cognitivo inverso; regole scombinate. Percezione asensoriale ... nessuno dei cinque sensi coinvolto. Poi il reale irrompe, di colpo, e il vortice di emozione, ti lascia quasi senza respyro ... ma non senza parole. E le parole, forse trattenute a lungo da uno schermo, esondano senza freni. E il tempo si dilata e si contrae, ai bordi di quel bar scorrono vite, e al centro di quel tavolo, scorrono musica, immagini, ricordi. Bret è logorroico a volte, ma Ermione benevola lo asseconda.
Cala il buio, Ermione ricomincia a correre, Bret sempre più sbarellato, la abbraccia forte e torna al suo metroquadro di vita, davanti al solito monitor, che oggi appare un po' meno blu ... anzi, tende stranamente al rosso.

redtape

postato da bretella | marzo 25, 2004 09:58 | commenti (10)


marzo 21 2004
 
170304 Seduti su una panchina, sotto l'ombra di questo grande albero, solleticati dalla brezza leggera di questo splendido pomeriggio feriale di metà marzo, aspettiamo senza fretta Carlotta.
Silenzio, solo vento, e i suoni ovattati e lontani di passi lenti sulla ghiaia dei vialetti.
Eccola, arriva, su una argentea e luccicante Mercedes. Accodati, pochi amici, ne conto una decina, forse qualche parente.
"Perché così poca gente alla cerimonia?" chiedo a mia madre, amica di sempre ...
"Sono già tutti via .. l'hanno preceduta, la stanno aspettando alla stazione"
Osservo il volto dell'autista, degli amici... sorridono; sorrisi leggeri, non di circostanza, come l'aria di questa strana primavera.
La portiera dell'auto si apre, lei scende, accompagnata sul piccolo piazzale ombreggiato dagli amici più stretti.
Un buffo sacerdote rosso e gioviale, si avvicina, sorride anche lui, e inizia a recitare le formule del rito; la voce è flebile e si perde a intermittenza tra i soffi delle fronde e dei capelli mossi dal vento.
Pochi minuti, poi tutto tace di nuovo.
La cassa, cala lentamente tra gli argini di terra, un bambino sorride e lancia un fiore nel fossato. Niente lacrime, niente dolore, solo tranquilla sensazione di ... completamento

Dedicato a Carlotta, 95enne signora di altri tempi, che in questo giorno di primavera ha portato a termine la sua missione e con la serenitá e la pace nel cuore di chi sa di non aver più sospesi con la vita, ha voluto insegnarci senza usare parole, come è possibile farsi beffa della morte, con un sorriso.

plane

postato da bretella | marzo 21, 2004 22:22 | commenti (10)


marzo 16 2004
 
120304 Eccola che arriva. La stagione del vento ... repentina passa tra le persiane, vortica tra lenzuola e panni stesi, si insinua sotto le vesti, e inebria di libertà. Respyro libero, svincolato dai lacci emostatici dell'inverno, bevo sorsate di luce, e volteggio a volo radente sul verde acerbo dei prati, disegnando volute, sbuffi di nuvole.

Stagione d'amore, di giochi adolescenti, leggeri, passeggeri. Frullo d'ali di cuori impazienti, di baci srotolati tra capelli e cielo.
Essenza d'amore, elisir di vita, incorruttibile ... dal tempo, dagli uomini.
Ma è breve, un attimo ... domani un'altra adulta stagione, spalmerà questi giorni su una fetta vischiosa di rimpianti

If you need somebody, call my name
If you want someone, you can do the same
If you want to keep something precious
You got to lock it up and throw away the key
If you want to hold onto your possession
Don't even think about me

IF YOU LOVE SOMEBODY, SET THEM FREE

Sting

acqua


photocredit: Deborah Roundtree
postato da bretella | marzo 16, 2004 23:21 | commenti (10)